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Inserire la propria cittadinanza sul CV: si o no?

Cittadinanza sul curriculum

Quando prepariamo il nostro curriculum per candidarci per una posizione lavorativa, sono molti i dubbi che ci assalgono in special modo in relazione alla tipologia di informazioni che dobbiamo necessariamente inserire e quelle che invece possiamo evitare, specie se afferiscono alla nostra sfera personale. La cittadinanza sul curriculum è uno di quei dati che possono essere inseriti oppure no, in relazione alle situazioni. In questa guida, ti diamo le indicazioni utili per scegliere al meglio.


Specificare la propria cittadinanza sul cv non è obbligatorio

Esattamente come per la maggior parte dei cosiddetti dati sensibili e personali, anche la cittadinanza non è considerata come un elemento da dover inserire obbligatoriamente su un cv. Spetta a ciascun candidato decidere se inserire o meno questa ed altre informazioni come lo stato civile e il luogo di nascita, mentre è quasi obbligatorio o comunque convenzionale e funzionale inserire sempre nome, numero di telefono, città di residenza ed indirizzo email. Dunque la tua cittadinanza non va specificata sul cv, e se decidi di farlo è solo perché reputi sia importante ai fini della selezione.


Essere discriminati per via della cittadinanza

Purtroppo ancora oggi essere discriminati per via della propria nazionalità non è un caso sporadico in Italia. Molti datori di lavoro non vogliono assumere persone di altra nazionalità e anche se la discriminazione spesso non è evidente, c'è ed è quasi impossibile fare qualcosa. Il divieto di discriminazione in Italia è stabilito dalla Costituzione che all’art.3 specifica che:  


"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".


Ma secondo l'analisi Work Force in Europe di Adp, ancora oggi in Italia ben il 3,4% dei lavoratori italiani si sente discriminato per via della propria nazionalità sul posto di lavoro.


La discriminazione per cittadinanza vietata dalla legge

Nonostante la discriminazione sia ancora forte in Italia, allo stesso modo è espressamente vietata dalla legge. Non è solo la Costituzione a sancirlo ma diversi decreti tra cui il il Decreto Legislativo 198/2006 che all’art 27, comma 1 prevede esplicitamente come


“Vietata qualsiasi discriminazione per quanto riguarda l’accesso al lavoro, in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione, nonché la promozione, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o ramo di attività, a tutti i livelli della gerarchia professionale”.


Ciò significa che in Italia sarebbe formalmente vietato inserire la dicitura "Cercasi solo candidati di nazionalità italiana" ma allo stesso tempo la discriminazione può avvenire in un secondo momento, al primo screening dei curricula, qualora i candidati abbiano specificato la loro cittadinanza.


E' vietato specificare in un annuncio di lavoro che si cercano solo candidati di cittadinanza italiana.


Perché non specificare la propria cittadinanza sul cv?

Alla luce di quanto sopra, sembrerebbe dunque inappropriato indicare la propria nazionalità sul cv per evitare discriminazioni in fase di accesso al lavoro.

E in effetti coloro che sostengono sia meglio non farlo, sostengono anche che si tratta di un elemento inutile ai fini della selezione, che deve basarsi solo sulle esperienze del candidato e sulla sua preparazione professionale.

Inserire la propria nazionalità sul cv potrebbe portare ad essere scartati a prescindere, anche a fronte di esperienze professionali pertinenti per la posizione aperta. Meglio dunque, se si segue questa linea, non indicare questo dato sul cv ed eventualmente tenere la porta aperta ad una discussione in materia in un secondo momento. 


Perché indicare la propria cittadinanza sul cv?

Ci sono però dei casi in cui indicare di che nazionalità si è, può essere un vantaggio competitivo nella ricerca del lavoro.


  • Richiesta esplicita del datore di lavoro

Al momento la legge italiana prevede che per accedere ai concorsi pubblici si debba avere la cittadinanza italiana. Nello specifico, secondo la legge la cittadinanza italiana è necessaria "in caso di funzioni che comportano l’elaborazione, la decisione, l’esecuzione di provvedimenti autorizzativi e coercitivi, oppure funzioni di controllo"


  • Lavoro all'estero

Se ti candidi per una posizione all'estero, specificare la tua nazionalità potrebbe farti avere un vantaggio sugli altri candidati, a patto che ci siano anche gli altri requisiti richiesti. Si tratta di tutti quei casi in cui non solo è necessario avere competenze e conoscere la lingua, ma in cui è bene avere conoscenze culturali specifiche.


Per esempio: 

se ti candidi all'estero per lavorare presso un'agenzia di viaggi che cerca Travel Destination Experts per vendere vacanze in Italia, indicare che la tua nazionalità è italiana è sicuramente un vantaggio perché non solo hai una conoscenza madrelingua dell'italiano, ma hai anche conoscenze che vanno oltre ed implicano cultura e tradizioni del luogo per cui puoi essere il candidato ideale per la posizione in oggetto.


La stessa cosa se sei uno straniero in Italia: se ti candidi per una posizione in un'azienda che richiede conoscenza specifica di una determinata lingua/cultura, inserire la tua nazionalità sul cv può darti sicuramente un vantaggio.


  • Per trasparenza

Molti candidati scelgono di inserire quante più informazioni possibili sul loro cv così da fornire ai datori di lavoro tutti gli strumenti necessari per una prima valutazione. Puoi dunque decidere di inserire la tua nazionalità sul curriculum per essere trasparente e dare modo a chi ti valuta di sceglierti per diverse ragioni.


Nazionalità vs Cittadinanza: come ottenere la cittadinanza italiana

Ricordiamo che anche se la nazionalità equivale alla cittadinanza, le due cose non necessariamente vanno a braccetto e coincidono. Pensiamo per esempio agli abitanti di San Marino: nazionalità italiana ma cittadinanza di San Marino. 

A parte il caso specifico, l'articolo 15 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo del 1948, sancisce che ogni individuo, in ogni parte del mondo, ha il diritto ad avere un legame giuridico con uno Stato: "ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza"


La cittadinanza italiana si ottiene in due modi:


1. Automaticamente:

  • Per nascita: per discendenza diretta da almeno un genitore in possesso della cittadinanza italiana. Un bambino è italiano se almeno uno dei genitori è italiano;
  • Per nascita sul territorio italiano: un bambino nato in Italia da genitori stranieri può chiedere la cittadinanza dopo aver compiuto 18 anni e ha risieduto in Italia “legalmente e ininterrottamente”;
  • Per adozione: nel caso di un minorenne adottato da cittadino italiano. 


2. Su richiesta

  • Per matrimonio: In base all’articolo 5 della legge n.91/92;
  • Per residenza: in base al proprio caso e alla legge. 


Inserire la propria cittadinanza sul curriculum vitae usando CVwizard

Se decidi di aggiungere informazioni sulla tua nazionalità sul cv, puoi seguire il modello semplice messo a disposizione da CvWizard.it. Ti basta compilare il campo Nazionalità all'interno della sezione Dati Personali e automaticamente nel momento in cui salverai il tuo documento questa informazione apparirà insieme a tutte le altre che hai già inserito.


Ricapitoliamo

  • La cittadinanza non è un dato fondamentale da inserire nel cv
  • La cittadinanza in Italia genera ancora delle discriminazioni sul lavoro
  • Esistono casi in cui indicare espressamente la propria provenienza è utile o obbligatorio.
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